Artisti 2019

All Star Dixieland Orchestra

Musicisti con la M maiuscola, professionisti con una trentennale esperienza nel settore allieteranno la serata con una fantastica esibizione live, all’insegna della musica Dixieland in puro stile New Orleans. Como All Star Dixieland Orchestra, selezionata e capitanata da Alfredo Ferrario, Top Jazz 2009, considerato uno dei maggiori esponenti del Jazz italiano: tutta comasca l’idea di assemblare questi straordinari musicisti, che vantano un curriculum infinito; basti solo pensare al Maestro Paolo Tomelleri, direttore di orchestre Swing ed ex docente del Conservatorio di Como, che ha collaborato con tutti i più grandi musicisti nazionali e internazionali da quarant’anni a questa parte.

Scoca Meneghello Furian Trio

Artisti di fama internazionale nel panorama jazzistico e non solo, conosciutissimi e stimati nel nostro territorio. Animeranno la serata con grandi classici del Jazz: non mancheranno ospiti a sorpresa.

Camilla Barbarito “Il Sentimento popolare”
www.camillabarbarito.com
Camilla Barbarito: voce
Fabio Marconi: chitarra
Guido Baldoni: fisarmonica

Cantante e performer milanese, Camilla Barbarito vanta un articolato percorso artistico, speso tra il teatro sperimentale, e il canto. In particolare, ha indirizzato la sua ricerca musicale verso la world music, esplorando le musiche popolari del Mediterraneo, spaziando dal fado portoghese al rebetiko greco, fino a toccare la musica Rom e quella balcanica. Il suo nuovo album “Sentimento Popolare” giunge a corollario di una intensa attività dal vivo che l’ha portata ad esibirsi su molti palchi europei, o per meglio dire nelle sue zone “liberate” dove il pubblico ha la capacità di recepire nel profondo la cultura popolare. Composto da tredici brani il disco ruota intorno al topos geografico e culturale dei Sud del mondo attraverso i quali la voce della Barbarito ci conduce con un approccio lontano dalla filologia e rivendicando una matrice non anglofona il carattere e le alte temperature di una varietà di canzoni popolari nostrane e d’altri paesi.
Canzoni orgogliosamente meticce, lealmente rubate ai loro paesi d’origine, brani che hanno fatto piangere e ballare! Che hanno consolato! Che hanno aiutato a scandire il lavoro, o a fischiettare gli sfaccendati. Melodie sincere, a tutto core. Un concerto per ascoltare e festeggiare insieme.

Rhapsodija trio
www.rhapsodijatrio.it

Maurizio Dehò: violino
Luigi Maione: chitarra
Nadio Marenco: fisarmonica

Storico gruppo di ricerca popolare est-europea, il Rhapsódija Trio è un’importante realtà della scena musicale italiana. Con 8 cd all’attivo, spazia dal folk europeo alla rivisitazione di brani classici, alla composizione di pezzi propri e colonne sonore. Nato a Milano nel 1993, alterna un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, a partecipazioni discografiche e apparizioni televisive su tutte le reti nazionali. Vanta importanti collaborazioni soprattutto in ambito teatrale e cinematografico: Silvio Soldini, Gabriele Salvatores, la Compagnia di danza Abbondanza-Bertoni (con spettacoli in Europa, Sudamerica, Africa). Poi Moni Ovadia, Antonio Albanese, Società del Quartetto, Musicamorfosi, Equivoci Musicali (insieme alla cantante lirica Rachel ‘o Brien). Poi musiche per moda, arte e pubblicità. Famosa la rielaborazione di *Vacanze Romane” con Antonella Ruggiero nel cd “Registrazioni Moderne”. Il sound del Rhapsodija Trio si è molto evoluto negli anni, pur non rinunciando agli elementi strutturali e alle fonti ispirative che lo hanno caratterizzato; elaborazioni complesse di temi musicali classici, interpretazioni di musiche klezmer e tzigane e soprattutto brani originali, che costituiscono gran parte del loro lavoro, come nel nuovo cd “Un mondo a pezzi” uscito quest’anno, ricco di sorprese. Brani scritti a “cuore aperto” senza nascondere le emozioni e le illusioni più intime.

Monday Orchestra direttore Luca Missiti
www.mondayorchestra.comFacebookVideo Youtube 1Video Youtube 2
“Movies” Colonne sonore cinematografiche

L’Orchestra, diretta da Luca Missiti, è composta da 19 musicisti che vantano numerosi anni di esperienza in ensemble consolidati su tutto il territorio nazionale. Il progetto è nato nella primavera del 2006 da un’idea dello stesso Luca Missiti e di Pietro Squecco, con l’obiettivo di creare un organico capace di rivisitare i classici dello swing e gli standard del jazz, ma anche brani pop o funk. La Big Band ha partecipato a numerosi Festival tra cui il Torino Jazz Festival 2015, in cui ha presentato il disco “Monday Orchestra meets Randy Brecker”, ospitando come solista lo stesso Brecker e suonando davanti a 19.000 persone, e il bFlat  Jazz Festival 2012, con solisti Randy Brecker e Bob Mintzer. Per tre anni è stata orchestra resident del Festival Area M, all’interno del quale ha collaborato con solisti di fama internazionale e nazionale quali, Mike Mainieri, Sarah McKenzie, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Gianluigi Trovesi, Rosario Giuliani. La Monday Orchestra, negli anni, ha collaborato inoltre con molti altri grandi musicisti tra i quali: Daniele Scannapieco, Tullio De Piscopo, Franco Ambrosetti, Dick Oatts, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Ellade Bandini,  Gianni Cazzola, Rudy Migliardi, Michael Blake, Antonio Zambrini. Ad aprile 2018 è uscito il quarto disco: “Never Alone. The Music of Michael Brecker”, presentato con un sold out al Blue Note di Milano.
“Movies!”: Il concerto è dedicato alla storia del Cinema, attraverso le più belle colonne sonore riarrangiate per big band: dai brani più celebri di autori italiani come Ennio Morricone (Il Buono, il Brutto, il Cattivo) e Nino Rota (Il Padrino), fino a composizioni dei più importanti compositori americani come John Williams (Star Wars), Leonard Bernstein (West Side Story) e Henry Mancini (Moon River).

Veronica Sbergia & Max De Bernardi trio
www.maxandveronica.com

Veronica Sbergia: vocals, ukulele, washboard, kazoo
Max De Bernardi: ukulele and acoustic guitars, vocals
Dario Polerani: vocals, doublebass

Max De Bernardi, grande conoscitore del genere country blues, esplora un territorio musicale compreso tra il piedmont blues e il ragtime caratterizzati da un fingerpicking cadenzato dai bassi alternati, senza tecnicismi superflui. Oltre alla chitarra acustica e resofonica suona anche il mandolino e l’ukulele. Si è formato musicalmente alla fine degli anni ’70 ascoltando i grandi maestri del Country Blues Blind Blake, Leadbelly, Rev, Gary Davis, Sam Chatmon, Son House, Mississippi John Hurt, forgiando ben presto uno stile personalissimo. Veronica Sbergia è cantante, ukulelista e suonatrice di washboard. La versatilità della sua voce l’ha in passato portata a proporre repertori dei più disparati generi musicali, dal pop al folk passando per il soul il funk e il jazz ma è nel blues che trova la sua espressione ideale. Nell’arco degli ultimi anni, grazie alla collaborazione con Max De Bernardi, si è’ concentrata sullo studio e la ricerca del blues delle origini. Insieme, nel 2009, danno vita al progetto Veronica & The Red Wine Serenaders, ensemble acclamato dalla stampa specializzata nazionale come “la più bella realtà europea in fatto di country-blues, ragtime, hokum e jugband music” e si aggiudicano il 1° posto all’European Blues Challenge 2013. Dall’inizio del 2017 decidono di chiudere il capitolo RWS e dare vita ad un nuovo percorso musicale sotto il nome di Max & Veronica. Il repertorio si concentra sulla musica roots americana, non solo blues quindi, ma anche country, folk, ragtime e swing. Il tutto suonato con strumenti acustici e con attenzione alla tradizione riuscendo nello stesso tempo a rendere fresca ed estremamente godibile da parte del pubblico questa proposta musicale.

Watermelon Slim downhome blues feat. Max Prandi
www.watermelonslim.com

Watermelon Slim: vocals, armonica, dobro con lo slide
Max Prandi: batteria

Bill Homans, meglio conosciuto nel mondo con lo pseudonimo di Watermelon Slim, sin dagli anni settanta propone il suo blues esprimendo un particolare modo di suonare il dobro con la slide. Il suo stile musicale affonda le radici nel blues suonato nel Delta del Mississippi, esaltandone l’espressività con la sua notevole tecnica e il suo tocco personale. Esecutore poliedrico e polistrumentale (suona magistralmente l’armonica e più raramente la chitarra elettrica) si è esibito negli anni con musicisti blues di notevole spessore artistico, come John Lee Hooker, Robert Cray, Champion Jack Dupree, Bonnie Raitt, “Country” Joe McDonald e Henry Vestine dei Canned Heat.
Arruolatosi volontariamente nella guerra in Vietnam, dopo un ricovero forzato di lunghi mesi in ospedale, torna a casa come attivista anti guerra, ruolo per il quale viene politicamente riconosciuto e rispettato. La vita da homeless e un serio attacco di cuore non interferiscono con la sua preparazione intellettuale: Slim riesce a conseguire in anni di vita frenetica ben due lauree in storia e giornalismo e numerosi e prestigiosi riconoscimenti per la sua attività musicale
“Ora ogni cosa che faccio è fatta con un intenso piacere. Ho vissuto una vita piena di avvenimenti tanto che un’altra persona avrebbe avuto bisogno di ben due vite per realizzarli. Ho avuto una buona educazione, ho vissuto in tre continenti e ho suonato con numerosi immortali musicisti blues. Ho partecipato alla guerra, ho visto un tragico destino e ho avuto un tragico destino. Se il mio viaggio dovesse finire domani, me ne andrò con la considerazione di aver vissuto al massimo.”
Ad accompagnarlo sul palco del TMF il bluesman milanese Max Prandi, cantante, polistrumentista e one man band in puro stile “down home”.