Artisti 2016

“Travelers” Matteo Bortone quartet
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Matteo Bortone (cbasso) – Francesco Diodati (chitarre)
Dan Kinzelman (sax tenore, clarinetto, synth) – Ariel Tessier (batteria)

“Una delle bands più audaci della scena jazz contemporanea” Theodore Van Claer, Djam France.
Il conseguimento del Top Jazz 2015 come miglior nuovo talento, indetto dai giornalisti di Musica Jazz, conferma la rapida ascesa del contrabbassista salentino, ma cresciuto musicalmente a Parigi, Matteo Bortone, non solo come strumentista ma anche come compositore e leader. “Time Images”, titolo del suo secondo disco uscito a Settembre 2015, vede sempre Matteo alla testa del suo quartetto franco/italiano ‘Travelers’, attivo dal 2008. Il loro disco d’esordio, l’omonimo ‘Travelers’, pubblicato nel 2013, è stato eletto “Révélation Jazzman” e “Jazz Découverte” dalle riviste francesi Jazz Magazine e Jazz News oltre ad aver ottenuto il “Jazzit Likes It” da Jazzit, rivista che ha ugualmente inserito l’album tra le 100 migliori uscite discografiche del 2013. A metà strada tra il jazz contemporaneo e il rock/pop, il sound dei Travelers coniuga forti melodie, songs malinconiche che sfociano in tempeste elettriche, spaccature free e paesaggi cantautoriali. Il repertorio della band sintetizza in modo conciso le influenze del leader inscrivendosi appieno nella front-line del jazz moderno europeo.

Fabularasa featuring Paul McCandless
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Luca Basso (parole) – Vito Ottolino (chitarre)
Poldo Sebastiani (basso) – Giuseppe Berlen (batteria e percussioni)
Feat: Paul McCandless (oboe, sax soprano, corno inglese, flauti etnici)

Dopo una lunga collaborazione dal vivo e due album registrati insieme, i Fabularasa e il geniale polistrumentista degli Oregon, tornano insieme sul palco anche nel 2016 per una serie di concerti di grande valore artistico ed emotivo. Le sonorità mediterranee e le ritmiche robuste e solari dei Fabularasa tornano a fondersi con gli assoli del fiatista americano, che durante il concerto passa dal corno inglese al sax soprano, dai flauti etnici all’oboe, strumento di cui è considerato uno dei maggiori interpreti al mondo. Un concerto imperdibile tra word music, fusion, jazz e canzone d’autore. Fabularasa è un laboratorio artigianale di suoni, musiche e versi aperto a Bari dal 2004. Nel 2012 l’album “D’amore e di marea” ha conquistato il terzo posto assoluto nella categoria “Miglior disco italiano dell’anno” nella classifica delle Targhe Tenco (il più prestigioso premio musicale italiano). Quella dei Fabula è una musica “fatta a mano”, alla cui confezione i quattro musicisti si dedicano con perizia quasi sartoriale. Essenze jazz e fusion, sonorità mediterranee a vestire una canzone d’autore corsiva e corsara. Con due Grammy vinti (su quattro nomination), collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi della storia della musica (Jaco Pastorius, Pat Metheny, Al Jarreau, Carla Bley, Wynton Marsalis) e una discografia di oltre 250 titoli, Paul McCandless è unanimemente considerato uno dei polistrumentisti più importanti della scena musicale internazionale, oltre a rappresentare un modello per tanti fiatisti moderni. Nel corso di una brillante carriera ultraquarantennale, McCandless ha portato il suo stile inconfondibile a un elevato lirismo che è stato ed è fondamentale nel suono di due straordinarie band di world music di cui ha fatto parte: l’originale Paul Winter Consort e i sempre innovativi Oregon.

Cappelletti-Di Castri-Ditmas “Homage to Paul Bley”
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Arrigo Cappelletti (pianoforte)
Furio di Castri (cbasso) – Bruce Ditmas (batteria)

Arrigo Cappelletti, pianista comasco, con le sue incisioni ha lasciato una profonda traccia nel jazz italiano e negli anni ha anche messo a confronto il suo jazz con musiche ‘altre’, dal tango argentino (è stato tra i precursori del tango-jazz in Italia) al fado portoghese, dal lied romantico e novecentesco all’avanguardia ‘colta’ e ultimamente all’ Africa di Abdullah Ibrahim. Molto attivo nella didattica, ha già pubblicato un libro sull’improvvisazione jazzistica a metà fra il didattico e l’autobiografico: Il profumo del jazz, e il libro Paul Bley, la logica del caso. Bruce Ditmas, americano del New Jersey, ha collaborato giovanissimo con cantanti eccelse quali Judy Garland, Sheila Jordan e Barbara Streisand e poi, negli anni settanta, è diventato esponente di spicco dell’avanguardia newyorkese suonando con Paul Bley, Jaco Pastorious e soprattutto con l’orchestra di Gil Evans. Stabilitosi in Italia negli anni ottanta, dove ha fatto parte del quartetto di Enrico Rava, è poi tornato negli Stati Uniti per continuare una brillante carriera in cui ha guidato diverse formazioni e realizzato composizioni per il cinema e la televisione.  Furio Di Castri è uno dei più apprezzati contrabbassisti europei e ha suonato con nomi di spicco della scena nazionale e internazionale quali Michel Petrucciani, Richard Galliano, Joe Lovano, Chet Baker, John Taylor, Lee Konitz, Paolo Fresu, e Enrico Rava. Il concerto di stasera con la formazione classica in trio che ha accompagnato Arrigo lungo tutto la sua storia musicale, è un omaggio a Paul Bley, come afferma il titolo e la composizione che apre il disco. Dal punto di vista musicale i brani sono prevalentemente di Cappelletti. L´omaggio a Bley passa attraverso lo stile, le note distillate al pianoforte, al modo in cui questo trio si presenta, con la ritmica di Di Castri e Ditmas che hanno lavorato in passato con l’artista canadese.

Area Open Project trio
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Patrizio Fariselli (pianoforte e tastiere)
Marco Micheli (basso elettrico e cbasso) – Walter Paoli (batteria)

Area Open Project trio è la prosecuzione dell’esperienza del Reunion Tour, incominciato nel 2010 e conclusosi nell’estate 2014, che ha portato sul palco numerosi concerti in tutta Italia, Europa, USA e Giappone oltre alla registrazione del doppio cd “Live 2012”.
Open Project significa più spazio alla creatività, all’esecuzione di nuovi brani e alla frequentazione di un repertorio insolito, ma non per questo meno esaltante, come i brani del mitico album Chernobyl 7991 e Tic &Tac. Niente paura, non mancherà la rielaborazione del repertorio storico con brani classici come Cometa Rossa o Luglio Agosto Settembre (Nero)!  Open Project significa anche apertura a musicisti nuovi, ospiti speciali e collaborazioni stabili, a partire dalla partecipazione di Marco Micheli al basso elettrico.  Saldamente alle tastiere, più sintetiche che mai, il leader Patrizio Fariselli mentre alla batteria troviamo Walter Paoli, batterista degli Area dall’inizio del Reunion Tour, che sarà pronto a stupirci con groove e poliritmi infernali. Si apre quindi una nuova fase creativa per gli Area, un’evoluzione rispetto all’esperienza degli ultimi anni, sempre in linea e coerente con la propria identità musicale di laboratorio artistico e umano, culturale e politico.

Jaselli “Monster Moon tour”
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Jack Jaselli (voce e chitarra)
Max Elli (voce e chitarre) – Nik Taccori (voce, batterie e percussioni)

Jaselli ha maturato sin dal disco di debutto, pubblicato nel 2010, una scrittura personale che affonda le sue radici nel blues e nel soul, senza abbandonare mai le sonorità più urban. Il desiderio di ricerca e sperimentazione ha quindi portato Jack a una nuova fase di scrittura da cui è nato il suo secondo lavoro, uscito a marzo 2013. Il secondo disco è un mini acustico registrato dal vivo che ha aperto la strada al nuovo progetto diventato veicolo di un desiderio folle e romantico: fare musica, in Italia, in inglese e con un sound internazionale. “Monster Moon” è il frutto di quasi due anni di scrittura da parte di Jack e di un lavoro certosino sulle canzoni insieme a Max e Nik; nato a Milano, ha poi preso forma a Los Angeles dove è stato registrato prodotto e mixato lo scorso anno. Artista del mese su MTV, Jaselli ha suonato negli stadi con Ben Harper, Subsonica e Negramaro, nei club di tutta Italia e ha collaborato con Jovanotti, Gue Pequeno e Marianne Mirage.

Black Beat Movement
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Naima Faraò (vocals) – Jacopo Boschi (guitar, backing vocals)
Luca Javier Bologna (bass, synths and effects) – Luca Specchio (saxophone)
Nico Roccamo (drum, percussions) – Dj Agly (scratches)

Black Beat Movement è un collettivo future soul fondato a Milano nel 2012.
La band costruisce il suo sound mescolando sonorità nu soul e hip hop con un approccio e un songwriting più alternativo. L’intensa attività live contraddistingue la formazione che ha realizzato all’incirca trecento concerti in tre anni in tutta Italia e non solo aprendo artisti importanti tra cui: Africa Unite, Sud Sound System, Statuto, Paola Turci, Clementino, Aprés la Classe, Hiatus Kaiyote (AU), Luciano (JAM) e The Coup (USA).
Nel 2013 il gruppo pubblica un ep omonimo /Black Beat Movement/ e si esibisce per ben due volte allo Sziget festival di Budapest come vincitore del concorso italiano. Nel 2014 pubblica il primo full lenght Id-Leaks, a seguire il singolo Aflame feat. Bunna, e lo stesso anno è finalista regionale per il concorso di Arezzo Wave 2014. A gennaio 2016 esce l’album Love Manifesto, in collaborazione con Grande Onda, Maninalto! e con distribuzione Universal.

Giovanni Lindo Ferretti presenta:

Tracce di un Teatro barbarico
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Proiezione di SAGA, il film, con Paolo Boriani (regista),
Marcello Ugoletti (signore dei cavalli), Cinzia Pellegri (signora della Corte)
A seguire: Evocazione per voce e chitarra di un teatro barbarico
con Giovanni Lindo Ferretti (signore delle parole), Luca Alfonso Rossi

Una serata di cinema, di canzoni, parole e suoni, in un gioco di rimandi sulle tracce del teatro barbarico. Aspettando i cavalli.
Paolo Boriani, regista, e Cinzia Pellegri, cavaliere, presentano SAGA, il film. La costruzione di una immagine contemporanea capace di rendere la complessità, la ricchezza, di un arcaico patto che antichi uomini e antichi cavalli stipularono a mutuo soccorso nella notte dei tempi.Proiezione di SAGA, premio ART CATEGORY ad EQUUS film festival 2015 di New York. Giovanni Lindo Ferretti e Luca Rossi, voce e chitarra. Le canzoni, le parole di cui vive il teatro barbarico.

Blunotte Swing Band

Aspettando il Festival: c/o Tremezzo – Piroscafo Bisbino
Blunotte Swing Band

Giovanni Costantino (voce, tastiere) – Tullio Ricci (sax) – Andrea Gentile (chitarra) – Gianfranco Carena (cbasso) – Michele Montressor (batteria)

La BSB è composta da membri che possono vantare esperienze con artisti italiani ed internazionali. La band offre uno show differenziato in grado di incontrare i diversi gusti del pubblico che viene coinvolto in un crescendo di ritmo e divertimento. Il repertorio spazia dal soul and funk anni 60 di Marvin Gaye e James Brown fino agli ultimi successi di Bruno Mars e Daft Punk, passando attraverso il blues e r&b dei Blues Brothers e Aretha Franklin. Per questa anteprima del Festival verranno riproposti anche alcuni dei più famosi brani di jazz&swing con contaminazioni di bossanova