Artisti 2015

Paolo Simoni: Tour pianoforte e voce.
www.paolosimoni.it

“Che stress” e “15 agosto” tra i brani più trasmessi dalle radio italiane

A soli 29 anni ha già tre album all’attivo, premiato al “Club Tenco” a “Musicultura” al “MEI”, partecipa al ”Festival di Sanremo 2013”, duetta con Lucio Dalla, ha aperto i concerti di Luciano Ligabue e Francesco de Gregori al Palalottomatica di Roma e al Forum di Assago di Milano per il “Viva Voce Tour”. Il suo terzo album “Si narra di rane che hanno visto il mare”, uscito nella primavera 2014 e anticipato dal singolo “Che stress” e seguito dal singolo “15 Agosto” (fra i 15 brani più trasmessi dalle radio italiane), lo porta ad esibirsi in diversi festival e in tour con il “Coca Cola Summer Festival”. Riparte con un tour pianoforte e voce, situazione che esalta le sue doti di compositore e interprete di grande capacità e classe.

Antonella Ruggiero trio: Concerto versatile.
www.antonellaruggiero.com

Dai Matia Bazar alla carriera solista, una delle voci più apprezzate in Italia

Antonella Ruggiero (voce)
Mark Harris (pianoforte) – Roberto Colombo (vocoder e basso synth)

Il nome di Antonella Ruggiero ha attraversato gli ultimi venticinque anni della musica italiana. Con le sue canzoni ha raccontato e seguito in parallelo l’evoluzione dei costumi e del gusto del grande pubblico. Prima con i Matia Bazar e poi, dagli anni novanta, con la carriera solista, la sua abilità di interprete unita alla versatilità vocale, l’hanno portata a spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali. Queste differenti esperienze sono proposte da Antonella in un concerto che tocca tutti i suoi più grandi successi da “Vacanze romane” fino ad arrivare al più recente “Echi d’infinito”, con una nuova interpretazione di brani che hanno fatto la storia della musica leggera italiana. Ma la carriera di Antonella Ruggiero non si è fermata alla musica pop: negli ultimi anni si è avvicinata alla musica legata alla cultura religiosa occidentale, indiana e africana per poi spingersi nelle atmosfere di Broadway, il fado portoghese, e la canzone d’autore dell’Italia a cavallo fra le due guerre. Pop, dunque, ma anche molto altro in questo recital che omaggia anche alcuni celebri cantautori italiani con canzoni riarrangiate per valorizzare al meglio la sue capacità vocali. Ad accompagnare Antonella in questo viaggio, oltre a Roberto Colombo, lo straordinario pianista americano Mark Harris che ha collaborato con molti artisti di fama mondiale.

Elisabetta Antonini quintet: The beat goes on.
www.elisabettaantonini.com

Sulla strada della beat generation a ritmo di jazz
Top jazz 2014 miglior nuovo talento

Elisabetta Antonini (voce, live electronics, composizioni, arrangiamenti)
Francesco Bearzatti (sax tenore, clarinetto) – Luca Mannutza (pianoforte)
Francesco Puglisi (contrabbasso) – Marcello Di Leonardo (batteria)

“The Beat Goes On” non è solo un omaggio a poeti come Kerouac e Ginsberg. E’ un’immersione completa fra le voci e i suoni che hanno circondato un movimento letterario dirompente e rivoluzionario quanto la musica che lo ha accompagnato: il jazz. E’ un inno a quel senso di libertà che queste forme d’arte ci hanno lasciato in eredità, un “concept album” interamente pensato sulle voci e le parole dei poeti beat, e presenta un materiale musicale vario ed originale che passa dal jazz di Monk al folk di Bob Dylan, dove trovano spazio sonorità elettroniche e sintetiche, composizioni dai chiari tratti melodici, alcuni jazz tunes di energico bebop e momenti di improvvisazione collettiva di ampio respiro e ricchi di lirismo. I brani, per la maggior parte originali e tutti scritti da Elisabetta Antonini, prendono spunto e commentano i temi del viaggio, degli stati allucinatori e dell’estasi, della contemplazione mistica e dell’amore cosmico, del rifiuto delle convenzioni, della chiaroveggenza poetica, dell’esaltazione procurata dal jazz e dei jazzisti come espressione di autenticità e libertà, e utilizzano sia le parole che le voci dei poeti stessi. Tutto accompagnato da registrazioni d’epoca delle voci degli autori stessi, montate in sequenze che diventano parte integrante della struttura dei brani.

Enrico Rava duo
www.enricorava.com  –  www.francescodiodati.com

Enrico Rava, instancabile, non smette di confrontarsi con i giovani talenti del Jazz Italiano.

Enrico Rava (tromba) – Francesco Diodati (chitarra)

Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Francesco Diodati è un chitarrista che prende ispirazione dalla tradizione e guarda alla musica contemporanea, rock e folk, per sviluppare un linguaggio personale, combinando un approccio spontaneo alla melodia e al suono acustico con un brillante utilizzo di elettronica ed effetti. L’ambasciatore italiano del jazz nel mondo Enrico Rava ripercorre, nell’affascinante duo con il virtuoso e giovanissimo chitarrista jazz Francesco Diodati, alcune tappe della sua storia musicale caratterizzata da continui incontri con i nomi più importanti della musica jazz, tra cui il genio maledetto Chet Baker e lo straordinario Miles Davis a cui ha ispirato la sua carriera. Malinconia, ironia, suggestione sono i sentimenti che la tromba di Rava e la chitarra acustica di Francesco Diodati sottolineano ed esaltano.

Carlone –  Li Calzi – Righeira: Italiani.
www.carlonelicalzirigheira.com

La canzone italiana nelle sue varie forme, rivisitata e scorretta

Gian Luigi Carlone (voce, flauto, sax, electronics)
Giorgio Li Calzi (tromba, vocoder, electronics)
Johnson Righeira (voce, theremin)

La canzone italiana nelle sue svariate forme, la canzone italiana giocata e tradita, la canzone italiana reinterpretata, la canzone italiana rivista e scorretta, 13 quadri di un’Italia rappresentata da 13 canzoni di diversa estrazione e periodo: un momento di storia dell’Italia reale, passata e presente. Il suono estremamente contemporaneo prende le distanze da qualsiasi operazione nostalgica. La forza “diversa” del trio, eterogenea anche per via delle scelte corrette e “scorrette”, si incontra in un suono compatto, omogeneo e innovativo, a metà strada tra sperimentalismi elettronici, jazz e ambient music. Gian Luigi Carlone dal 1980 è il cantante, sassofonista e compositore della Banda Osiris, gruppo che fonde teatro, musica e comicità. Giorgio Li Calzi è compositore, trombettista e produttore musicale. Johnson Righeira, all’anagrafe Stefano Righi, fonda col falso fratello Michael i Righeira, i cui singoli “Vamos a la playa” e “L’estate sta finendo” vendono milioni di copie nel mondo.

Omar Pedrini band
www.omarperdini.it

Live dai Timoria a Londra
Una storia del rock proposta dallo “Zio Rock”

Omar Pedrini ha alle spalle una lunga carriera musicale ed è conosciuto soprattutto per essere stato leader del gruppo rock Timoria fondati a Brescia con il cantante Francesco Renga. Nel 2003, dopo lo scioglimento dei Timoria, intraprende la carriera solista, interrotta l’anno successivo per un primo intervento al cuore. Dopo la convalescenza ed essersi impegnato in attività parallele, Omar si riavvicina alla musica suonata nel 2006, iniziando a lavorare ad un nuovo disco. Nel 2009 realizza una canzone per la colonna sonora del film di Pupi Avati “Il figlio più piccolo” in cui interpreta anche un cameo. Nel 2010 esce un nuovo album “La capanna dello zio rock”, una sorta di raccolta con due inediti. Tre anni dopo esce “Che ci vado a fare a Londra?” anticipato dal singolo omonimo. Dopo un’assenza di alcuni mesi a causa di un secondo delicato intervento, Omar Pedrini è da poco tornato sui palchi con il suo tour elettrico. “Riprendo da dove avevo lasciato lo scorso anno: dal palco”, ha spiegato il cantautore. “Sono felice di poter tornare ad esibirmi per il mio pubblico che mi ha dimostrato affetto e vicinanza anche nei momenti più difficili. Sarà un’occasione per riabbracciare tutti i miei fan”.

Giovanni Falzone Liner trio
www.facebook.com/giovanni.falzone.9

Giovanni Falzone (tromba, electronics)
Gianluca Di Ienno (organo, fender rhodes) – Alessandro Rossi (batteria)

Obiettivo principale di questo progetto è ripercorrere, anche attraverso l’ausilio di strumenti elettronici, momenti esecutivi con strutture ben definite per tutti gli strumenti e momenti di puro “interplay”, ossia il desiderio di portare avanti un pensiero comune, partendo da una piccola idea per approdare a un discorso musicale collettivo basato soprattutto sull’improvvisazione tematica. Le composizioni sono caratterizzate da una forte componente ritmica e melodica, attraverso la quale il trio muove tutto il quadro sonoro. Fanno parte di questo progetto musicisti capaci e attenti con i quali Falzone ha instaurato un rapporto di complicità ed intesa musicale, grazie soprattutto alla loro sensibilità e capacità di recepire ogni piccolo segnale. Ascolteremo composizioni del leader Giovanni Falzone in forma di songs alternate a rivisitazioni di brani tratti dal repertorio degli standard.

Gianluigi Trovesi quartetto Orobico: Mediterraneamente.
www.gianluigitrovesi.com

Gianluigi Trovesi (sax alto e clarinetti) – Paolo Manzolini (chitarre)
Marco Esposito (basso elettrico) – Vittorio Marinoni (batteria e percussioni)

Il nuovo quartetto di Gianluigi Trovesi nasce nel segno di un duplice “ritorno a casa”: da un lato la voglia di riprendere a suonare con collaboratori di lunga data a lui vicini anche geograficamente; dall’altro il desiderio di ricostituire un combo genuinamente jazzistico, ispirandosi al materiale musicale dell’area mediterranea. Da sempre il sassofonista e clarinettista bergamasco è uno dei rari esempi di artista che trova interesse nei materiali più diversi e sa attingere a repertori apparentemente lontani per epoca e distanti per stile, ma al tempo stesso giunge a coniare un linguaggio assolutamente unico ed irripetibile. Accanto a brani originali espressamente scritti per il progetto, nella musica del quartetto trovano posto rivisitazioni dell’ampio “songbook” del leader, ma anche interpretazioni di standard del repertorio afroamericano, sempre con un occhio di riguardo all’arrangiamento, curato nei dettagli, e con particolare attenzione alle sonorità contemporanee.

Vini e Vinili: 33 giri di rosso
www.ciaocomo.it/musica-e-vino-nel-libro-di-maurizio-pratelli-intervista/

con Maurizio Pratelli – presenta Alessio Brunialti
Ospite: Luca Ghielmetti band

Vini e vinili: 33 giri di rosso”: oltre duecento pagine di suggestioni. Un viaggio sentimentale nelle terre del vino e della musica, alla ricerca di inaspettate sintonie. Tra piccole aziende che producono vini pregiati e canzoni più o meno celebri, scelte con cura nello sconfinato catalogo di sessant’anni di rock. Musica d’autore per vini d’autore. Non abusate né del vino né del rock: non abbiate fretta. Qui tutto va consumato lentamente. 

Luca Ghielmetti band
www.facebook.com/pages/LUCA-GHIELMETTI/56419003555

Luca Ghielmetti (voce, chitarre)
Franco Piccolo (fisarmonica) – Fabrizio Priori (batteria, percussioni)

Luca Ghielmetti si rivelò al Premio Tenco venticinque anni fa. Raucedine degna di Tom Waits (memorabili le sue imitazioni waitsiane in un inglese non solo approssimativo, ma del tutto campato per aria), una finezza di scrittura che richiamava il miglior Paolo Conte, un primo disco che fece rizzare le antenne a molti, dove oltre agli omaggi al maestro Waits e al pugile Sugar Ray Robinson, si delineavano già canzoni mature, in cui l’America incontrava la Brianza. Luca Ghielmetti è comasco. Di mestiere fa il farmacista ma, nonostante abbia la canzone nel sangue, non ha mai abbandonato la professione. Tre soli dischi, lunghi silenzi, una carriera in sordina, ma anche amicizie e collaborazioni di prestigio, su tutte quella con Greg Cohen, storico collaboratore di Tom Waits e John Zorn, ma anche quella coi chitarristi Greg Leisz e Tim Sparks e i musicisti italiani Mario Arcari, Jimmy Villotti, Franco Piccolo.